IL DEFIBRILLATORE



quale devi acquistare?


COS'È? QUALE DEVI ACQUISTARE?
16 DOMANDE TI GUIDERANNO NELLA GIUSTA SCELTA

Il defibrillatore è un dispositivo usato per applicare scariche elettriche di elevata intensità e breve durata sul cuore del paziente, al fine di riattivarne il normale ritmo cardiaco.

Per il personale non medico vi sono i Defibrillatori semi-Automatici Esterni (DAE o AED), utilizzabili da chiunque abbia seguito un corso specifico di rianimazione cardiopolmonare ed uso del DAE (BLSD), rilasciato da un Ente Formatore accreditato e riconosciuto in tutto il territorio nazionale o nel mondo.

I DAE sono dotati di un microprocessore interno in grado di riconoscere:
  • l’ampiezza
  • la frequenza e
  • la pendenza del segnale elettrocardiografico (la corrente emessa dal cuore)
  • un ritmo defibrillabile da un ritmo non defibrillabile
  • dati che vengono comunicati all’operatore mediante segnali vocali e luminosi, nel caso in cui lo shock sia indicato si preme il pulsante lampeggiante di erogazione dello shock. L’operatore è quindi esonerato dal fare diagnosi e decidere se erogare la scarica, la responsabilità dello shock è solo dell’apparecchio, quindi del suo costruttore.

    L’unica responsabilità per il laico è quella di applicare le placche del defibrillatore in piena sicurezza, quindi accertandosi che nessuno tocchi il paziente durante le fasi dell’analisi del ritmo e durante l’erogazione dello shock elettrico.

    CONOSCIAMO IL DEFIBRILLATORE Ma per conoscere meglio quale sia l’apparecchio che andrete ad utilizzare, vediamone le caratteristiche tecniche principali.

    Si distinguono nell’apparecchio due tipi di circuito:
    1.Circuito a bassa tensione: controlla il monitor (se presente), i pulsanti, la scheda contenente i microprocessori, ecc.
    2.Circuito ad alta tensione: coinvolto nella carica/scarica del condensatore, componente che accumula al suo interno l’energia da erogare al paziente quando si preme il tasto di erogazione dello shock. Se non è presente un ritmo defibrillabile non viene accumulata alcuna energia all’interno del condensatore, quindi, anche se si preme il tasto di erogazione dello shock, non verrà rilasciata alcuna energia al paziente.

    Le batterie solitamente sono garantite per circa 4-5 anni, bisogna però porre attenzione alla loro manutenzione per non ridurre questi tempi ad esempio se esposte a temperature inferiori a 0° C hanno durata inferiore). Le batterie non sono ricaricabili e una volta esaurite o danneggiate vanno sostituite.

    Gli ELETTRODI sono il mezzo attraverso il quale il DAE legge ed interpreta il ritmo cardiaco del paziente ed erogano lo shock al paziente.

    Sono monouso, adesivi ed hanno sulla loro superficie un gel di conduzione; hanno una durata che varia da 24 a 30 mesi, vanno conservate secondo le giuste modalità poiché temperature prossime a 0° C e a 50° C le deteriorano e le rendono inutilizzabili in caso di uso.

    Alcuni DAE hanno le placche già pre-connesse, altre vanno collegate all’apparecchio una volta che sono state attaccate al torace nudo del paziente. Ne esiste una misura per l’adulto ed una misura per i bambini al di sotto degli 8 anni di età (o 25 kg di peso), che hanno lungo il decorso del cavo un riduttore di corrente. Altri apparecchi hanno un unico formato, da usare sia sull’adulto che sul bambino, ma hanno un selettore di corrente per scegliere la “modalità adulto” e la “modalità bambino”, regolano quindi di conseguenza la quantità di energia da erogare.

    Alcuni elettrodi sono “polarizzati”: seguono una direzione di corrente e quindi ognuna delle due placche deve essere apposta nella giusta posizione, cioè una andrà obbligatoriamente a destra e l’altra a sinistra. Apparecchi più “evoluti” hanno placche “non polarizzate”, è quindi indifferente la scelta destra/sinistra per le placche.

    16 DOMANDE CHE FANNO LA DIFFERENZA
    Quando acquistiamo un apparecchio, dallo smartphone al televisore, dal computer all’aspirapolvere, poniamo delle domande al venditore per individuare le caratteristiche tecniche di ciò che stiamo scegliendo.

    È quindi improponibile scegliere un apparecchio così importante come un DAE, che si utilizza per salvare delle vite, guardando solo quale sia il costo ed andando alla caccia del prezzo più basso sul mercato, quasi fosse l’assolvere un obbligo di legge “attaccando” al muro qualcosa che comunque non mi interessa come funzioni.

    Sarebbe più auspicabile, una volta scelto il modello che più è confacente alle nostre esigenze, cercare chi lo fornisce al prezzo più conveniente e con maggiori servizi.

    Vediamo assieme quali sono le domande da fare quando si intende acquistare un DAE:
    01. Quali controlli di qualità ha superato l’apparecchio (CE, FDA, HSS, ecc.)?
    02. Qual è il tempo che intercorre dall’accensione dell’apparecchio alla carica completa del condensatore? (Bisogna tener presente che un tempo di 30” riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza del paziente).
    03. L’apparecchio esegue un autotest giornaliero o settimanale? Controlla quindi che il dispositivo sia sempre pronto ed efficiente e controlla anche tutti i componenti principali, compresi gli elettrodi?
    04. L’apparecchio funziona anche in modalità pediatrica? E se si lo fa con selettore sull’apparecchio o sono necessarie placche pediatriche? Se sono necessarie quanto costano?
    05. È resistente all’acqua e alle polveri? Qual è il suo codice IP? È da tener presente che non tutti i DAE sono utilizzabili in presenza di condensa o se ci può essere presenza di acqua e polveri. In questo caso sono indicati AED che abbiano almeno un IP55, meglio richiederlo se l’attività da cardioproteggere è outdoor o in locali con presenza di acqua (piscine, spogliatoi/docce, ecc.).
    06. È resistente alle vibrazioni?
    07. Il software necessario agli aggiornamenti e/o scarico dati su pc in caso di utilizzo del DAE è compreso nel prezzo? Se no quanto costa?
    08. Devo usare una teca da interno o da esterno? Bisogna considerare che le batterie e le placche sono soggette a deterioramento qualora l’apparecchio sia esposto a temperature prossime a 0° C e 50° C.
    09. Risponde alle Linee Guida ILCOR 2010?
    10. Le batterie interne hanno una garanzia e una durata pari a quanti anni?
    11. Le placche (elettrodi) hanno una durata di 24 o 30 mesi? Quanto costa sostituire sia quelle per adulto che quelle pediatriche?
    12. Le placche (elettrodi) sono “polarizzate”? Le placche polarizzate seguono una direzione di corrente e quindi ognuna delle due placche deve essere apposta nella giusta posizione, cioè una andrà obbligatoriamente a destra e l’altra a sinistra. Apparecchi più “evoluti” hanno placche “non polarizzate”, è quindi indifferente la scelta destra/sinistra per le placche.
    13. L’apparecchio fa un controllo automatico della scadenza delle placche?
    14. L’apparecchio ha un’analisi continua del ritmo cardiaco del paziente, si interrompe e disarma cioè in caso di ripresa di ritmo normale?
    15. Ha possibilità di accesso remoto GMS/GPRS per controllo/inoltro automatico degli allarmi al referente tecnico?
    16. Dove si trova il più vicino Centro Assistenza in caso di guasto?

    Ti invitiamo a fare queste domande a chi ti propone la vendita di un DAE, è un diritto tuo e di chi ne farà uso.
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