
Il progetto
CardioAmico
CareSaveLive no profit è un'associazione costituita senza alcun fine di lucro.
Si pone come fine ultimo la solidarietà sociale, attraverso attività primarie come l'istruzione e la formazione, la promozione della cultura e della salute.
Le sue principali attività sono la diffusione della conoscenza di tutte le manovre salvavita, in tutte le condizioni ed ambienti, in particolare la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore semiautomatico esterno, le manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, la prevenzione delle morti improvvise nel primo anno di vita, la prevenzione degli incidenti domestici ed il trasporto sicuro in auto nei bambini.
CareSaveLive prepara, organizza e partecipa ad eventi, seminari di studi e manifestazioni; promuove e sviluppa le attività dell'associazione stessa anche attraverso la pubblicazione e/o la distribuzione, anche in via digitale e telematica, di periodici specializzati, di manuali, nonché di materiale e documentazione tecnica prodotta a beneficio degli associati e di tutti gli interessati.
CareSaveLive prepara, organizza e partecipa ad eventi, seminari di studi e manifestazioni; promuove e sviluppa le attività dell'associazione stessa anche attraverso la pubblicazione e/o la distribuzione, anche in via digitale e telematica, di periodici specializzati, di manuali, nonché di materiale e documentazione tecnica prodotta a beneficio degli associati e di tutti gli interessati.

Combatti insieme a noi la Morte Cardiaca Improvvisa
CardioAmico perchè:
400000
persone colpite
da arresto cardiaco
ogni anni in Europa
da arresto cardiaco
ogni anni in Europa
60000
persone colpite da
arresto cardiaco
ogni anno in Italia
arresto cardiaco
ogni anno in Italia
1000
persone morte ogni giorno
in Europa in seguito ad un arresto cardiaco,
tante quante ne trasportano due aerei Jumbo Jet
in Europa in seguito ad un arresto cardiaco,
tante quante ne trasportano due aerei Jumbo Jet
90"
in Europa ogni 90 secondi
un tentativo di RCP non ha successo
poichè iniziato troppo tardi
un tentativo di RCP non ha successo
poichè iniziato troppo tardi
15%
in Europa l'RCP viene iniziata
da qualcuno dei presenti soltanto nei
15% dei casi di arresto cardiaco
da qualcuno dei presenti soltanto nei
15% dei casi di arresto cardiaco
Aiutaci a cambiare questi numeri,
investi nella cultura del soccorso
Quali sono le condizioni indispensabili per risolvere con successo una qualsiasi situazione di emergenza?
Per capire da dove nasce l’idea di “cardioamico” è indispensabile che tu capisca il “vissuto” dei suoi ideatori.
Abbiamo attraversato decenni parlando di formazione, di soccorso, di promozione della salute e di traguardi da superare, prendendo a riferimento nazioni culturalmente all’avanguardia in materia di soccorso.

Troppo spesso ci siamo sentiti ignorati trovandoci a lottare con una serie di pregiudizi come
- la paura di fare le cose sbagliate
- il timore di avere conseguenze legali
- il rifiuto al parlare di “certi argomenti”

Così, orgogliosi della nostra convinzione non ci siamo arresi e abbiamo cercato quelle che potevano essere le parole giuste per arrivare al tuo cuore, facendoti capire quanto ci tenevamo a te.
Se l’emergenza fosse il tuo arresto cardiaco,
qualcuno potrebbe salvarti qui ed ora?
SI! è possibile, se qualcuno vicino a te:
è formato
a gestire un arresto cardiaco improvviso.
ha un defibrillatore
semi-automatico esterno (DAE) a portata di mano ovunque vi troviate.
ed agisce
con tempestività seguendo le istruzioni.
Quindi se l’emergenza fosse il TUO arresto cardiaco la soluzione da cercare è CARDIOAMICO.
Non nascondere la testa sotto la sabbia pensando che il problema non ti toccherà mai da vicino, perché i dati parlano chiaro e ti raccontano che:
50%
La morte cardiaca improvvisa colpisce persone di qualsiasi età, in qualunque momento e luogo. Il 50% di loro non aveva avuto alcun sintomo/malattia pregressa.
7"
In Italia ogni 7 minuti muore una persona di morte cardiaca improvvisa, ma molti, anche se non muoiono, restano comunque in stato vegetativo.
11"
Il tempo medio tra la chiamata di soccorso e l’arrivo di un’ambulanza, in Italia, è stimato in 11 minuti.
